17.10.12



*BEEEEP* // Iniziare procedure atterraggio // interrompere criostasi

Quanto tempo è passato? Quanto sono stato privo di sensi? Dove mi trovo?

Ma soprattutto: da quanto tempo non suono la fanfara della nostra parata?

Mi dispiace d'essere stato assente in questi mesi (anni?) ma come la maggior parte di voi (ovvero due individui) già sapranno non sono rimasto con la mani in mano, o almeno così mi sembra di ricordare.


Ricordo di essere approdato, con estrema soddisfazione, alla corte di IL.

Sono tre numeri che il mio nome infesta le pagine della rivista italiana più audace e più apprezzata nel mondo, addirittura sono finito a disegnare la cover story e mangiare un pezzo di copertina del numero #44.
Lo sto ancora digerendo, sapeva di pollo.

L'ultima cosa che ricordo però era di essere riuscito a varcare i confini nazionali.. Non ricordo bene.

Si c'era stato il, come si chiama, il Gniuiorch.. Aspetta il.. come si chiama.. ah! Il New York Times.
Proprio loro. Ebbene si, a volte anche i giganti dell'editoria commettono degli errori.
Potete vedere quasi tutti i miei famelici omini blu sul sito, dato che reperire una copia cartacea in Italia è arduo.

E dopo? Cosa può essere successo dopo una tale escalation?

Dove posso essere adesso, vista la curva vertiginosa lungo la quale mi sto evolvendo?
Forse la risposta è nascosta in quel disegno sgrammaticato (secondo vari codici lessicali) che feci da bambino, e che adesso misteriosamente non riesco a togliermi dalla testa: 
Giacomo a concuistato la luna.


allunaggio effettuato.



8.5.12



Lasciatemi la presunzione di parafrasare John Connor (versione Christian Bale, non il decaduto Edward Furlong)


Sono John Connor, se mi state leggendo siete la resistenza.


Ecco, se state leggendo queste righe sappiate che siete la resistenza.
Però io non mi chiamo John Connor, giusto per chiarire.


Sopravvivere in questa selva di tweet, tumb, pin, e diavolerie varie è sempre più arduo per un blog, soprattutto se il redattore dello stesso è affetto da una strana forma di logorrea, per cui i post risultano pochissimi, lunghissimi e indigesti. Mi rendo conto che perdersi nella selva dell'uccellino azzurro è molto più semplice che gestire una parata, per cui vi consiglio di "followarmi" in quel delirio se desiderate avere news sul mio operato.. Vi posso assicurare che la limitazione a centoquaranta caratteri, inoltre, rende i miei post estremamente più digeribili.


Questo non significa che la nostra Parata sia morta, per il semplice fatto che essa non può morire, ma solo sublimare.
E fino a che qualcuno leggerà queste righe (anche se sarà un tizio dell'ufficio censura di google) la Parata resisterà.


E ora, prima di salutarsi, messaggio promozionale di rito: 
correte in edicola e comprate wired #39, dove potete trovare il mio nome associato a quello di Stan Lee (che non è un cugino sconosciuto di Bruce, bensì lo pseudonimo del signor Stanley Martin Lieber) e chiedete all'ufficio arretrati il numero #38, su cui si può ammirare un colossale microritratto di P.K. Dick.

6.1.12




Tanti auguri alla nostra solenne parata, marcia in più d'un senso oramai.
Era da mesi che avevo progettato il modo migliore per festeggiare questo terzo compleanno di my own parade..
Una bella illustrazione nel numero di Wired di gennaio, l'inaugurazione di un profilo su twitter (ora qualcuno mi spieghi per favore cosa farne) e una grandiosa festa in giardino rallegrata dai giochi di prestigio di Bozo il clown.

Purtroppo però c'è sempre qualcuno che rompe le uova nel paniere..
Secondo le autorità Bozo, nelle sue condizioni, non può avvicinarsi a dei minori.
"Dunque avrebbe problemi con mio padre" disse il Figlio di un Dio minore.

Correte in edicola, correte su twitter, fuggite da Bozo.

22.11.11



Ho pensato fosse interessante (termine con il quale intendo "necessario per preservare la mia salute mentale") impiegare le mie quotidiane quattro ore di treno in modo da produrre materiale che potesse essere utile alla causa della Nostra instancabile parata.. Se si scopre la prospettiva giusta da cui osservarla, la vita da vagabondo a vapore ti conduce ad ottenere all'unisono grandi ispirazioni comiche e un infaustamente largo tempo per concretizzarle.
Guardate sul mio flickr un esempio di ciò a cui mi riferisco e chiedetemi anche voi:
Perché in treno non provi un po' a dormire?

25.10.11



Sono in molti a pensare che il numero di Wired di ottobre passerà alla storia per aver proposto una cover story su Steve Jobs con un tempismo luciferino.. Altri però sostengono a gran voce che a rimanere incisa nella memoria delle genti sarà la mitologica compresenza di ben due mie mini-illustrazioni, da oggi visibili anche su flickr.

Avete già avuto modo di vedere la copertina disegnata da Massimo Carnevale per l'imminente numero di Mono?
Io la guardo ogni giorno temendo che il mio nome scompaia, come quello di Doc Brown dalla sua tomba nel 1885.

10.10.11



Dal momento che mi trovo a New York, e visto che, fingendomi goffamente un autoctono, ho passato buona parte di questa domenica/Columbus Day al Parco (quello con la maiuscola), è capitato che mi sia ritrovato in mezzo ad una vera e propria parata.. Indovinate quindi qual'è la prima cosa che mi è venuta in mente?
Esatto, come avrete facilmente intuito ho subito pensato:

Se al posto del denaro usassimo la frutta, la banana varrebbe più del pompelmo?

Questo dubbio ha accompagnato me e mia sorella per tutto il pomeriggio nel nostro folle girovagare per la Grande Mela (a proposito: quanto varrebbe una grande mela? Come due mele regolari?) mentre rimbalzavamo stanchi ed entusiasti tra uno stimolo e l'altro di questa infinita città.

Comunque se vorreste (inspiegabilmente) colmare la distanza oceanica che si frappone tra noi in questi giorni, potete mediare ammirando alcune mie illustrazioni (tra cui questa) sui numeri di Case da Abitare e di Wired adesso in edicola.. Oppure potreste prendere il primo aereo e venirmi a trovare qui per festeggiare assieme il mio compleanno.

A tale proposito, colgo l'occasione per far presente a mia madre che compio ventisei anni e non venticinque.
Deve essersi persa un anno da qualche parte, probabilmente sotto i cuscini del divano come al solito.

Colui che ne la città che non dorme mai trova molto soddisfacente schiacciare un pisolino, vi saluta.
Vi auguro la buonanotte, anche se il fuso orario mi farà apparire come un ritardatario cronico o un folle premuroso.


3.9.11



Ricordate la mia delirante tavola a fumetti estiva sull'omino dell'ascensore?
Ho il piacere di annunciarvi che è stata selezionata per essere pubblicata sul prossimo numero di Mono!
Il numero in questione (il #10 se non vado errato) verrà presentato alla prossima Fiera del Fumetto di Lucca, successivamente verrà distribuito nelle magiche librerie specializzate in tutto il Bel Paese.

Dunque magari potrete incontrarmi a Lucca, poco fuori dallo stand Tunuè, appoggiato su una scatola di cartone con su scritto malamente firmo copie di Mono - cerco passaggio per tornare a Genova - vi avanza un panino?
O molto più semplicemente potremmo incontrarci mentre si lotta fino alla morte nelle epiche battaglie che prendono vita durante le mitologiche attese in coda alle biglietterie, spesso sotto una scenografica pioggia torrenziale..
O magari su quei trenini ridicoli per Pisa, che alla sera si trasformano in scatole di sardine per cosplayers stanchi ma entusiasti, che accarezzano con affetto i loro potenti spadoni, fatti di cartone e scotch da pacchi.

Quasi mi dimenticavo: potete trovare da oggi sul mio Flickr i disegni che avete già avuto modo di apprezzare, amare, odiare, vedere di sfuggita o semplicemente ignorare tra le pagine del numero di Wired di Agosto.

12.8.11



Mentre attendete con ansia spasmodica che i vincoli del mio contratto di collaborazione con Wired mi permettano di caricare su flickr tutti i fantastici disegni che trovate nel numero di agosto ora in edicola, permettetemi di distrarvi con una tavola che mi sono divertito a fare per il rituale concorso a tema indetto dalla rivista Mono.
No, il tema del concorso non era ascensore bensì il più conturbante concetto di diverso.

Spero che non sia del tutto incomprensibile, l'unico suggerimento che mi sento di dare è quello di "seguire i cavi" un po come Samuel L. Jackson dice di fare a Laura Dern nel sempreverde Jurassic Park.

13.7.11



Ieri ho consegnato gli esecutivi per il mio contributo al numero di agosto di Wired..
Già immagino i milioni di Italiani che in spiaggia sventoleranno una copia della rivista per combattere l'afa, e mi commuovo al solo pensiero del mio piccolo ma significativo contributo in questa epica battaglia.

Proprio mentre scrivo queste poche righe (una coincidenza molto plausibile, data la quantità di tempo che impiego nel redarre ogni singolo, sparuto post) i miei collaboratori mi comunicano l'esistenza di un nuovo articolo a proposito del nostro celebre Science Fiction Typography, apparso su Cosebelle Magazine
.
Un dovuto grazie all'autrice, per questo e per tutto il resto.

2.7.11



In edicola troverete il numero di luglio di Wired, nel numero di Wired troverete tante belle illustrazioni, tra le tante belle illustrazioni ne troverete una fatta da me, dentro all'illustrazione fatta da me troverete un paese di montagna, dentro al paese di montagna troverete un edicola, dentro all'edicola troverete il numero di luglio di Wired...


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