10.10.11



Dal momento che mi trovo a New York, e visto che, fingendomi goffamente un autoctono, ho passato buona parte di questa domenica/Columbus Day al Parco (quello con la maiuscola), è capitato che mi sia ritrovato in mezzo ad una vera e propria parata.. Indovinate quindi qual'è la prima cosa che mi è venuta in mente?
Esatto, come avrete facilmente intuito ho subito pensato:

Se al posto del denaro usassimo la frutta, la banana varrebbe più del pompelmo?

Questo dubbio ha accompagnato me e mia sorella per tutto il pomeriggio nel nostro folle girovagare per la Grande Mela (a proposito: quanto varrebbe una grande mela? Come due mele regolari?) mentre rimbalzavamo stanchi ed entusiasti tra uno stimolo e l'altro di questa infinita città.

Comunque se vorreste (inspiegabilmente) colmare la distanza oceanica che si frappone tra noi in questi giorni, potete mediare ammirando alcune mie illustrazioni (tra cui questa) sui numeri di Case da Abitare e di Wired adesso in edicola.. Oppure potreste prendere il primo aereo e venirmi a trovare qui per festeggiare assieme il mio compleanno.

A tale proposito, colgo l'occasione per far presente a mia madre che compio ventisei anni e non venticinque.
Deve essersi persa un anno da qualche parte, probabilmente sotto i cuscini del divano come al solito.

Colui che ne la città che non dorme mai trova molto soddisfacente schiacciare un pisolino, vi saluta.
Vi auguro la buonanotte, anche se il fuso orario mi farà apparire come un ritardatario cronico o un folle premuroso.


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